Firenze 23 marzo, Milano 24 marzo

A Firenze erano legati i ricordi di una delle date più infuocate del tour di “L’ultima Festa”, all’Auditorium Flog. Eravamo tutti ansiosi di tornare, e l’idea di essere ospitati in un club dalla storia imponente come quella del Tenax ci galvanizzava.
Negli anni ’80 su quel palco è salito il meglio della new wave, ma per chiunque il Tenax è sinonimo di clubbing sfrenato e senza limiti. Non è un posto normalmente inserito nelle mappe della musica live, e questo è uno dei motivi per cui lo abbiamo scelto.
Con il tour di “Cosmotronic” volevamo arrivare anche in quegli spazi dove la club culture è di casa e provare a farli nostri: parcheggiare la nostra astronave interstellare e dare inizio alla festa.

Prima di tutto però dovevamo dare una risposta a una domanda scomoda: riusciremo a entrare su quel palco con tutta la produzione ingombrante che ci portiamo dietro?
La risposta è sì, ce l’abbiamo fatta. Per un solo millimetro.
La nostra squadra tecnica ha lavorato dalle nove del mattino – eroi! – fino quasi all’alba del giorno dopo e se queste prime serate di tour sono state memorabili, molto, è anche merito loro.

Come al solito il compito di rompere il ghiaccio è toccato a Enea Pascal, uno dei dj di Ivreatronic, che per la prima volta sta eseguendo live su un palco le sue produzioni originali.
Non proprio un opening tradizionale, ma in questo tour di tradizionale c’è poco e niente e volevamo subito che il pubblico fosse costretto a immergersi nell’atmosfera della serata fin dal primissimo momento. Durante le serate del Cosmotronic Tour il mondo fuori non esiste, conta solo quello che succede all’interno.

I momenti più difficili sono sempre quelli che vengono trascorsi in camerino nei momenti subito precedenti all’inizio del concerto. Quelli dove a dominare è la tensione e, mentre Mattia e Roberto si esercitano sui pad e Marco scalda la voce, c’è tutto un trambusto intorno di gente che prepara i cambi d’abito, sistema gli in-ear monitor e partecipa al conto alla rovescia.

Il concerto comincia con “Bentornato” e finisce con “L’ultima Festa”, ma in mezzo ci sono due ore di musica davvero infuocate. Il pubblico del Tenax ha reagito alla grande saltando e cantando dall’inizio alla fine. Faceva caldissimo. Ma un caldo bello.
La data di Firenze è stata la prima ad andare soldout, la prima a essere raddoppiata e la prima ad andare soldout di nuovo.

La parola d’ordine di questo tour è “flusso”.
Bisogna abbandonarsi al flusso, seguire il flusso, farsi travolgere dal flusso.
E non bisogna scappare subito a casa. Per niente.
La musica continua anche dopo il live di Marco con i dj di Ivreatronic e gli ospiti che abbiamo scelto di avere come compagni di questa avventura.
Come il maestro di cerimonie Principe California e la combo eporediese formata da Foresta e Splendore.

L’onore della chiusura è toccato a Elisa Bee, la nostra techno queen preferita, che avremo l’onore di avere di nuovo ospite il 30 aprile proprio per la seconda data – anche questa esaurita – di Firenze.

La notte di Firenze ci ha portato tanta felicità e un van che di colpo ha smesso di funzionare.
Per questo tour siamo in tantissimi a spostarci e abbiamo diversi mezzi: un camion che trasporta tutto il backline audio e luci, un furgone (appunto), un’automobile e diversi treni.
Romina, la nostra tour manager e direttrice di produzione (qui insieme ad Andrea, il nostro fonico di palco) punta a essere nominata Ministro dei Trasporti entro la fine di aprile.

Risolto alla grande il problema trasporti siamo finalmente arrivati al Fabrique dove si replicherà il prossimo 12 aprile. Anche questa data è soldout da tempo e poco prima dell’inizio della serata ci ha raggiunto la notizia che molto presto lo sarà anche l’altra (mancano solo un centinaio di biglietti).

Eravamo tutti tesi per questo concerto: nella storia di Cosmo non c’era mai stato un live al chiuso con così tanta gente e suonare a Milano porta sempre con se un carico extra di responsabilità.
C’era nervosismo in camerino, ma un nervosismo positivo. Tutti volevano spaccare tutto.
Tutti volevano essere al meglio.
Cosmo, la band, gli “ivreatronici”, l’immenso team di lavoro dietro le quinte: tutti uniti per un solo scopo. Far saltare in aria il Fabrique.

Ce l’abbiamo fatta? Voi che dite?

Tra le mille cose questo concerto sarà ricordato per il crowd surfing di Marco che ha letteralmente attraversato la venue volando sopra la testa delle persone, fino ad arrivare a dare un cinque ad Andrea Suriani, fonico di sala (ma anche tantissime altre cose).

La bellezza di un party che continua anche dopo la fine del concerto aiuta anche noi che lavoriamo al tour a lasciarci andare e godere un po’ dell’atmosfera.
La pista del Fabrique ha risposto alla grande rimanendo piena quasi fino all’approssimarsi dell’alba. Cambiava l’ora quella notte, ma non ce ne siamo accorti. Eravamo troppo presi dai super dj set di Francisco – anche lui sarà con noi di nuovo il 12 aprile, sempre al Fabrique – e Foresta. Sempre siano lodati. Gran finale con Splendore e Marco che è tornato sul palco per il back to back conclusivo.
E anche a questo giro… ci siamo divertiti.

Tutte le foto sono state scattate da LLUM COLLETTIVO tranne la foto di Romina ed Andrea che è di Romina.